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Centro Allende: da spazio sociale a vetrina commerciale

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Dicono sarà lasciato spazio alle iniziative esterne: 10 giorni su 365. Dicono sarà un co-working: previsti ampi stand gastronomici. Dicono si farà cultura: a costo zero e funzionale all'indotto turistico. Dicono sarà un percorso partecipato: ma cosa farci e come farlo è già ampiamente delineato . Al "Centro S.Allende" abbiamo organizzato iniziative, feste, conferenze, seminari; sotto ai pini del suo parco abbiamo passato serate d'estate, visto film e ascoltato concerti. Uno spazio da recuperare ma indiscusso snodo e punto di riferimento della cittadinanza. Con il via libera del Comune a 18 anni di concessione , invece, viene ceduto un luogo strategico per la vita culturale e associativa a una cordata di noti "capitani coraggiosi" che ha le idee molto chiare. Fare del posto una via di mezzo tra un duty free e un banco delle informazioni turistiche; una sorta di interporto a uso e consumo del turismo veloce e di massa . A due passi dal centro, da...

Italia città ostile

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 La giovinezza è tutta nella luce d’una città al tramonto dove straziato ed esule ogni suono si spicca nel brusio. E tu mia vita salvati se puoi serba te stessa al futuro passante e quelle parvenze sui ponti nel baleno dei fari. Periferia 1940, da "Diario d'Algeria" Vittorio Sereni C’è un fenomeno che riguarda tutte le città italiane, da Nord a Sud, qualsiasi sia il colore del loro governo. Sotto le etichette di decoro e sicurezza si stanno riducendo gli spazi a disposizione di alcune parti del corpo sociale: i giovani e tutti coloro che, per le più disparate ragioni, si trovano ai margini. Le ordinanze si rincorrono dando prova dello spirito che agita chi amministri le nostre città, con l’approvazione di un’ampia parte dell’elettorato, senza distinzione di fede politica . Si vieta di diffondere musica dai propri cellulari negli spazi pubblici (La Spezia), di mangiare un panino seduti su una panchina o un gradino ( Verona [2014, vieta di dar...

BIBLIOTECA CIVICA P.M. BEGHI

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Via del Canaletto, 94, 19126, La Spezia "(...)l'immaginario non si costituisce contro il reale per negarlo o compensarlo; si stende tra i segni, da libro a libro, nell'interstizio delle ripetizioni e dei commentari; nasce e si forma nell'intercapedine dei testi. È un fenomeno da biblioteca." - M. Foucault, Scritti Letterari -

BIBLIOTECA CIVICA U. MAZZINI

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Corso Cavour, 251, 19122 La Spezia "(...) chi siamo noi, chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienza, d'informazioni, di letture, d'immaginazioni? Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili." - Italo Calvino (Lezioni americane) -

PALAZZINA DELLE ARTI

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Via del Prione, 234, 19121, La Spezia  Orario: CHIUSA "Una città non è una città senza una biblioteca. Magari pretende di chiamarsi città lo stesso, ma se non ha una biblioteca sa bene di non poter ingannare nessuno."  - Neil Gaiman -

E 'sti spazi!?

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Le città cambiano. La Spezia non fa eccezione. Basta girare per le strade del centro, frequentare una biblioteca o vivere le periferie per accorgersene. Le borse di studio non sono sufficienti e gli student* universitar* spezzini sono costretti a fare i pendolari ; rimangono a studiare qui e, durante gli appelli d’esame, gli spazi culturali si affollano, e molti restano fuori, costretti a tornare a casa . Student* delle scuole superiori e del Polo Marconi sono una presenza fissa, sempre più riconoscibile. Spazi di studio che sono pure spazi di lavoro, dunque. E poi spazi dimenticati, in disuso, abbandonati , residui di un tempo passato, di fabbriche e di una marina che non è più. Borghi e quartieri chiusi , a tratti circondati da bastioni e cemento: è sempre stato così. Nascono nuove esigenze, nuovi desideri. Qualcosa che supera i confini dell’attuale rappresentanza. Che non può essere facilmente indicata, individuata o normata. Una composizione che sfugge alle eti...